lunedì 17 dicembre 2012

Vivi


“Non sono stato capace io a mantenermi vivo”.

Non dire che non sei stato capace di mantenerti vivo. Dì che non hai voluto combattere perchè ciò avvenisse.
Vivo ogni sentimento che traspare da queste tue parole. E ricordo. Ricordo di averli provati, ricordo di averci combattuto e ricordo di aver versato lacrime amare a causa loro. E la lotta non è finita. Le lacrime nemmeno. I ricordi mi tengono compagnia notte e giorno. Non se ne vanno, né se ne andranno. Mai.
Ma vale sempre la pena combattere per mantenersi vivi. Perché l’essere vivo dona vita anche a ciò che ci circonda. L’essere vivo ti permette di affrontare ogni bellezza o difficoltà della vita in maniera diversa. Ti dà la possibilità di vedere la morbidezza delle nuvole quando il cielo è nuvoloso, cogliere la poesia dei lampi in una tempesta, godere nel mettere alla prova gli altri quattro sensi quando il buio prevale sulla vista, ascoltare lo scricchiolio di una foglia secca, vedere la vita in una goccia di pioggia…
Non serve una motivazione per farlo, non serve un’ispirazione, né qualcuno che ti aiuti nel percorso. Servi solo tu e le tue passioni. Capisco che non sia la stessa cosa. Capisco che sì, ci si possa dimenticare di ‘come si fa’. E’ dura intraprendere un cammino che prima ci veniva naturale ed ora sembra quasi forzato, ma è solo una trappola. Non caderci. E’ una bugia che ci immobilizza e non ci permette di realizzare chi siamo. Non crederle.
So che non è facile.

Non dimenticare la gioia che provavi nell’essere te stesso.
Scrivi, suona, danza, leggi, corri, canta, osserva, parla, studia, cuci, disegna, scatta, crea, intaglia, gioca, immagina, decora, dipingi, cucina, pattina, cura, modella…non importa cosa fai. Basta che mentre lo fai tu ti senta vivo.
Allora ricorderai che vivere e sopravvivere sono due simili estremi.

Nemmeno io ricordo più come si scrivono le cose belle, ma ogni tanto ci provo.

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