martedì 4 dicembre 2012

Ritorno al presente


E’ come quando leggi un libro. Ti ritrovi in un altro mondo, e senza chiederti ‘come’ o ‘perché’ prosegui il tuo viaggio, affascinato, rapito e incuriosito dalle vicende narrate. E’ un bel viaggio. Lo si intraprende sempre volentieri.
Come quando ascolti della buona musica. Vieni accompagnato in un universo a sé, fatto di dolcezza e di quanta più bellezza si riesca a rubare da quelle note che esprimono così chiaramente il motivo, la persona, o il sentimento per il quale sono state create. E tu non puoi non essere attratto da tanta sofisticatezza. Ogni cosa passa in secondo piano. Ogni cosa.
O quando guardi un bel film. Niente ti fa perdere il senso del tempo più di un film. Nessun tipo di immaginazione visiva o uditiva. Tutto lì, di fronte a te. Storia, personaggi, voci, suoni, sguardi, gesti. Un concentrato di emozioni che non può che scaraventarti con prepotenza direttamente nella storia, permettendoti di  viverla in prima persona, meglio se impersonando uno dei protagonisti.
Mondi paralleli, mondi immaginari, mondi già vissuti, mondi che magari abbiamo anche sognato qualche volta, mondi in cui rimarresti un vita intera se solo potessi...
Ma prima o poi si ritorna. Non puoi fermarti per sempre.
Prima o poi ci ritorni indietro.
Ritorni al presente.

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