lunedì 3 ottobre 2011

Domanda secca

Domanda secca: ma quanto si può essere belli nella vita?
Io dico, una persona può avere un corpo perfetto come quello del David di Michelangelo, una pelle liscia senza difetti, occhi brillanti, capelli folti, ondulati, lineamenti che farebbero invidia a Venere in persona, glutei sodi come il marmo, schiena dritta e portamento regale. Una persona può avere tutto questo per la grazia di madre natura, acquistarlo con il tempo o qual’altro si voglia. Ma questa bellezza con il passare del tempo  viene meno. Diventiamo vecchi, il nostro corpo avvizzisce come una margherita senz’acqua lasciata sul tavolo del giardino in un pomeriggio d’agosto, i petali del nostro corpo si ripiegano su sè stessi, cadono, lo stelo che ci teneva fieramente eretti si affloscia. Fino a che non moriamo.
Che tristezza se la vita fosse “divertiti più che puoi finchè sei giovane!”  o “la vecchiaia è una carogna” o ancora "goditi la tua giovinezza che passerà in fretta". E che freagatura soprattutto.
Eppure esiste una bellezza che funziona al contrario.
Io ho visto una bellezza che ha le stesse proprietà della stagionatura del Parmiggiano, e dell’invecchiamento del vino e della grappa. Come quando siamo andati con la scuola a visitare la distilleria di Marzadro che, tra i tanti liquori, produceva “Grappa Stravecchia, le Diciotto Lune” lasciata invecchiare per anni nelle botti di rovere; più passava il tempo e più diventava pregiata, acquistava valore. La ricordo bene. Perchè aveva un bel colore.
Io l’ho vista. Ed è una bellezza che non muore mai. Non può diminuire, né peggiorare o imbruttire, ma solo migliorare di giorno in giorno, di ora in ora, perché è parte integrante dell’essenza della persona. E’ una bellezza visibile solo a chi sa davvero cogliere. E’ una bellezza che riempie di vita non solo la persona che la possiede, ma anche quei pochi eletti che riescono a vederla. E’ una bellezza che si manifesta tramite piccoli gesti, impercettibili movimenti, fugaci pensieri, reazioni incontrollate. E’ una bellezza che, una volta assaporata, diventa impossibile non apprezzarne l’essenza. E’ una bellezza che, una volta toccata, ti avvolge come l’abbraccio caldo del sole in spiaggia, e non puoi più vevere senza, tantomeno dimenticarla. E’ una bellezza eterna. E’ una bellezza che non muore mai.
Domanda secca: ma quanto si può essere belli nella vita?
Risposta secca: Infinitamente…Oh si.

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